Google dà meno peso alle Recensioni di un posto se smetti di andarci?

Affrontiamo il discorso relativo alla Cronologia delle posizioni su Google e in particolare all’importanza che lo stesso motore di ricerca assegna alle Recensioni dei luoghi.

Intanto vi presentiamo un grafico tratto da  un interessante studio in USA (fonte ReviewTracker), che fa vedere come anche nel campo delle recensioni Google stia diventando un monopolista.  I numeri fanno vedere che, nel 2017, quasi il 60% delle persone siano state più propense a lasciare recensioni su Google rispetto agli altri sistemi.

Recensioni Google

E questo lo si nota anche dal numero crescente di lamentele che i proprietari fanno nei confronti di Google (mentre prima se la prendevano principalmente con TripAdvisor) sia perché non riescono a gestire le recensioni, sia perché il problema di quelle fasulle esiste, seppur credo sia secondario.

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Lasciamo da parte questi dati e parliamo di una richiesta di brevetto di Google archiviata e pubblicata dal motore di ricerca, ma non ancora concessa, (come letto su sito di Seobythesa) che riguarda le recensioni delle attività locali.

La prima cosa da notare è che al centro di tutto c’è la Location History, ovvero la Cronologia delle Posizioni, che come diciamo da un paio d’anni è una delle principali fonti informative per Google. Con informazioni tra l’altro passate direttamente dagli utenti e non dalle attività commerciali.

Sappiamo che le recensioni possono favorire la visibilità delle attività con sede fisica. Infatti, ottenere una quantità significativa di recensioni rappresenta sicuramente una risorsa molto utile per gli utenti che sono alla ricerca di nuovi posti da visitare o in cui recarsi per svariati motivi.

Per esempio, una persona può cercare informazioni online su un ristorante in cui andare a mangiare, o su un negozio presso il quale fare acquisti, o ancora su un luogo dove ritrovarsi con gli amici a bere qualcosa.

In questi casi Google Maps ci fornisce dei risultati di ricerca basati sulla nostra posizione, ma anche in base alle recensioni ottenute dalle attività locali e/o alle parole chiave incluse nelle stesse recensioni testuali.

Ci sono però due casistiche da considerare, ed è proprio quello che vuole affrontare il brevetto su citato:

1° caso – Recensioni non scritte

Ci sono tantissime persone, sicuramente  la maggior parte, che non recensiscono  i posti o punti di interesse in cui si recano ogni giorno. Questo per vari motivi, tra cui mancanza di tempo o scarsa predisposizione ad esternare le proprie valutazioni.

2° caso – Recensioni non aggiornate

Anche quando un utente lascia una recensione su un’attività locale, questa potrebbe diventare obsoleta e imprecisa nel corso del tempo.

Questo perché la persona in questione potrebbe cambiare opinione sul posto visitato, perché per esempio un ristorante in cui prima si recava spesso, e per cui aveva scritto una recensione positiva, ha poi cambiato gestione o ha cambiato il personale addetto alla cucina, facendo così diminuire la qualità dei piatti serviti.
In questo caso l’utente probabilmente smetterà di recarsi presso questo ristorante o ci andrà con meno frequenza. E allo stesso tempo può capitare spesso che la stessa persona non ritorni su Google Maps per andare a modificare la recensione precedentemente lasciata per aggiornarla.

Per questi casi quindi, relativi alle recensioni non scritte e alle recensioni non aggiornate, il brevetto vuole fornire una soluzione: in pratica se una persona smette di recarsi presso un luogo che in precedenza aveva recensito e frequentato, la recensione da lui rilasciata può essere considerata come “ridotta” di importanza.

Pertanto, una cronologia delle posizioni associata ad un utente può fornire dei segnali che implicano una revisione implicita della considerazione di un luogo o punto di interesse.

Sono quindi desiderabili dei sistemi e dei metodi in grado di rendere una recensione “ridotta” per una attività locale quando diminuisce la frequenza delle visite da parte di un utente presso la stessa.

Questo è il brevetto citato:
User Location History Implies Diminished Review
Inventors: Daniel Victor Klein and Dean Kenneth Jackson
US Patent Application 20170358015
Published: December 14, 2017
Filed: April 7, 2014

Ecco alcuni punti salienti della descrizione del brevetto:

  1. Gli aggiornamenti della posizione possono essere ricevuti da più dispositivi mobili associati a un utente, per creare una cronologia delle posizioni nel tempo.
  2. I punti di interesse possono essere monitorati e coprire una gamma molto ampia di tipi di luoghi; o un punto di interesse, come un centro commerciale, può essere trattato come un unico punto di interesse.
  3. Una persona può controllare quali informazioni vengono raccolte sulla sua posizione e può avere la possibilità di modificare o aggiornare tali informazioni.
  4. Non visitare un luogo o attività locale può far supporre che “l’opinione dell’utente sul punto di interesse sia diminuita o diversamente modificata”.
  5. Una recensione “ridotta” potrebbe essere una recensione negativa o una riduzione del punteggio assegnato alla stessa recensione.
  6. Ad un utente che ha recensito un luogo, può anche essere richiesto di “confermare o modificare/elaborare la recensione precedentemente fornita”, se non ritorna in quello stesso luogo da un po’ di tempo.
  7.  Le recensioni rilasciate dagli utenti potrebbero avere un periodo di decadimento, in cui la loro influenza sui sistemi di ricerca o di valutazione diminuisce.
  8. Possono essere considerati anche altri fattori, oltre a un cambio di opinione su un luogo, come per esempio, un cambio di residenza o luogo di lavoro, o un cambiamento generale nei modelli di visita per tutti i punti di interesse. Questi tipi di modifiche potrebbero non portare ad una recensione “ridotta”.
  9.  Si possono prendere in considerazione frequenze aggregate di visite di molte persone e se molti continuano a visitare un luogo, allora un cambio di una persona non può essere utilizzato per ridurre un punteggio complessivo per un posto. Se le visite di molte persone mostrano una diminuzione rispetto all’assunzione che qualcosa è cambiato con il punto di interesse questo potrebbe influenzare il punteggio complessivo.

In conclusione, questo brevetto è sicuramente interessante, ma pone comunque ulteriori interrogativi.

Se è vero che con il tempo una recensione può essere definita “vecchia” non è detto che non sia più pertinente, o meno positiva, soprattutto se per quella data attività locale nulla è cambiato nel corso del tempo in negativo, anzi magari è migliorata (per es. nuovo locale, personale più qualificato, nuovi servizi, ecc…).

Poi ci possono essere tante attività che spesso vengono visitate solo una volta o comunque, non in modo frequente negli anni come può accadere per un ristorante o una gelateria, per esempio lo studio di un avvocato, o magari un negozio di caldaie… quindi se un utente non ci ritorna nel corso degli anni successivi non per forza significa che la sua opinione sul professionista sia cambiata… anzi addirittura, nel caso del negozio di caldaie, è proprio l’opposto, la caldaia è sempre andata bene e non c’è stato bisogno di ritornare dal negoziante!

Quindi è utile porre l’attenzione anche sulla tipologia di business oggetto di recensioni… una cosa però è certa, e rimane tale, richiedere sempre le recensioni ai vostri migliori clienti è sicuramente un’ottima prassi!

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