Google Map Maker: cos’è, a cosa serve, perchè usarlo e perchè no.

Google Map MakerAlcuni anni fa si faceva un gran parlare, della rilevanza cruciale che avrebbero avuto i cosiddetti User Generated Contents (UGC) – ossia Contenuti Generati dagli Utenti – per lo sviluppo di internet 2.0, in tutti i campi e in tutti i modi.

Tale sistema UGC venne incoraggiato anche per la creazione di mappe stradali con il sistema pensato da OpenStreetMap, fondato nel 2004 con l’idea di realizzare una mappatura mondiale di strade e città del pianeta utilizzabili con licenza libera grazie all’aiuto di migliaia di utenti in tutte le parti del mondo che registrandosi possono modificare ed integrare essi stessi le mappe in qualunque momento.

È proprio partendo dai principi di OpenStreetMap e degli UGC che ha preso spunto Google, per lanciare Google Map Maker.

Cos’è Google Map Maker

Google Map Maker è un servizio distribuito da Google che consente a tutti gli utenti registrati di modificare e migliorare le mappe già esistenti di Google Maps. Il progetto, quindi, è i simile a quello di OpenStreetMap con la differenza che le mappe non sono libere e restano di proprietà di Google, pur sfruttando le potenzialità degli utenti più attivi nel migliorare le mappe di giorno in giorno, in tempo reale. Una sorta di commistione, dunque, tra sistema proprietario e utilizzo pubblico.

A differenza di OpenStreetMap, poi, la base di partenza messa a disposizione è già estremamente raffinata, quindi in sostanza non si tratta di creare da zero una mappa con l’enorme mole di lavoro che ne deriva, ma “soltanto” di intervenire su di essa con aggiornamenti costanti capaci di rendere la mappa mondiale sempre più perfetta e aderente alla realtà attuale.

Google Map Maker è nato nel 2008 con lo scopo di ottenere, grazie all’aiuto della community, più dati sulle mappe, soprattutto in quei territori dove è difficile reperirli, ad esempio i Paesi del terzo mondo. Poi è stato diffuso via via in altri Stati con lo scopo di migliorare i dati esistenti delle mappe, e da Agosto 2013 è disponibile anche in Italia.

Google Map Maker è un sistema distinto da Google Maps ma è connesso ad esso, molti dati vengono passati dal primo sistema al secondo, altri dati rimangono su Maker perché non è allineato.

Come funziona

Loggandosi su Google Map Maker, l’utente si trova su un’interfaccia che a prima vista appare identica a Google Maps, ma in più presenta tutta una serie di strumenti che gli permettono di intervenire sulla mappa stessa. Al primo accesso, compare in sovrimpressione questo messaggio:

Google Map MakerÈ quindi la guida stessa a spiegare passo per passo come fare per effettuare una serie di operazioni sulle mappe, vale a dire:

  • Aggiungere un luogo sulle mappe, come ad esempio un parco, una spiaggia, un bar o un locale;
  • Migliorare la mappatura di luoghi già esistenti, cambiandone forme e confini, come per parchi, laghi, palazzi e complessi urbani;
  • Tracciare nuove strade e sentieri, ferrovie, corsi d’acqua ed altri dettagli, come ad esempio individuare sulle mappe le piste ciclabili nelle città o indicare le migliori strade per percorsi ciclabili;
  • Individuare le modifiche effettuate dagli altri utenti, per valutarne la veridicità, la fedeltà, per commentarle o per migliorarle ulteriormente.

Tutte queste operazioni possono essere compiute a partire dalla dashboard iniziale di Google Map Maker che vi mostriamo qui di seguito.

Google Map Maker

Come si può notare, la ricerca di un particolare luogo avviene esattamente come su Google Maps dalla barra di ricerca in alto a sinistra, ma possiamo notare la presenza di comandi esclusivi di Google Map Maker:

  • Il pulsante “Aggiungi”, presenta al suo interno quattro distinte possibilità che a loro volta consentono più operazioni: aggiunta di luoghi, strade, fiumi, ferrovie, edifici (comprensivi di tipologia di edificio e forme), altri elementi naturali, confini politici e amministrativi.

Map Maker Google

  • Il pulsante “Modifica”, allo stesso modo dà la possibilità di modificare questi elementi quando sono già esistenti, vale a dire le informazioni sui luoghi, la forma di vie, strade, ferrovie, edifici ecc.

Map Maker

  • I contributi di altri utenti relativi alla zona che stiamo visualizzando compaiono in basso a destra della mappa (come si nota nella seconda immagine). Cliccando sui nick, scopriremo il profilo degli utenti contributori, con informazioni sul numero e sul tipo di modifiche proposte, accettate e rifiutate.
  • Il pulsante “Esplora” permette di verificare sulla mappa di riferimento tutte le modifiche proposte in termini di luoghi inseriti e strade, sia già inseriti che in attesa di approvazione.
  • Il pannello “Map Maker”, sulla sinistra, da cui è possibile gestire tutte le modifiche proposte in corso, da verificare e pubblicate, da quartiere a quartiere, nonché tutto l’insieme delle attività effettuate.

Circa i luoghi, esistono più livelli di inserimento dei dati, per cui sarà possibile specificare nei dettagli il tipo di luogo in modo molto approfondito (ad esempio, ristorante, bar, pub, palestra, cinema, caffè, studio di avvocato, di architetto, aziende, bancomat, università e tantissimi altri ancora) aggiungendo anche importanti informazioni come nome, orari di apertura, livello di popolarità, nonché tutte le informazioni di contatto come sito web, telefono, mail, cellulare, tipologie di pagamento accettate.

Tutte le informazioni proposte, in ogni caso, non sono accettate automaticamente, ma devono dapprima essere approvate dagli altri contribuenti (con un meccanismo di Peer-Review che comporta molte lungaggini nella pubblicazione di modifiche) e infine esaminate da Google (ecco perché nel pannello si trovano sa le modifiche inserite che le modifiche in attesa di approvazione). Sarà quindi compito degli altri utenti e di Big G decidere se la modifica proposta è pertinente oppure se invece non è rilevante o se è giudicata errata.

Questo per evitare (o almeno limitare)  vandalismi di ogni genere (soprattutto verso concorrenti, ma non solo).

Il sistema di revisione effettuato dagli utenti stessi è stato criticato soprattutto per due motivi: da un lato, i tempi per vedere le modifiche effettivamente pubblicate sulle mappe si allungano, dall’altro, non è detto che i controllori lontani fisicamente dal posto che devono verificare, conoscano realmente confini e nomi esatti dei dati territoriali e potrebbero quindi dare una valutazione bassa ad aggiunte in realtà adeguate e viceversa.

Tuttavia, si può contare sul sostegno di revisori stabili e utenti esperti.

Per incoraggiare gli utenti a valutare gli aggiornamenti proposti da altri c’è poi la possibilità, con Map Maker Pulse, di poter vedere in tempo reale tutte le modifiche che stanno avvenendo sulla mappa nel mondo, così da poter rendersi conto di come la mappa evolva ogni secondo e di poter intervenire con le proprie valutazioni.

Le modifiche proposte, una volta approvate, compariranno sia su Google Maps (anche nella versione per cellulari) che su Google Earth. Map Maker, tuttavia, non funziona ancora ottimamente sui dispositivi mobili.

La guida ufficiale a Google Map Maker la potrete trovare cliccando qui.

Problematiche di licenza

Una delle maggiori “contestazioni” mosse al progetto Map Maker di Google è che vi è una completa differenza di licenza rispetto al progetto OpenStreetMap:
mentre OpenStreetMap è un progetto di totale collaborazione sotto licenza libera, Map Maker invece richiede ai propri contributori di sottoscrivere una licenza proprietaria in cui cedono a Google le modifiche proposte. In particolare, si chiede una “licenza perpetua, mondiale e irrevocabile di utilizzo, priva di royalty e non esclusiva, per riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare, mostrare pubblicamente, distribuire e creare opere derivate a partire dal materiale proposto dall’utente”. In più “Google si riserva il diritto di eliminare tutti i contributi proposti da un utente (anche se approvati) e l’utente stesso se ai sensi del DMCA (Digital Millennium Copyright Act) si accerti una violazione di proprietà intellettuale di terze parti”. Così, mentre Google consente tramite form di inviare dati, non fornisce invece la possibilità di accedere ai dati stessi e può eliminare un utente a propria discrezione.

Inoltre, mentre le mappe di OpenStreetMap possono essere utilizzate liberamente anche dagli utenti e se ne possono usare anche i dati, così non è per le Google Maps che restano ad utilizzo ed appannaggio esclusivo di Google, nonostante si siano apportati dei contributi propri.

Segnalo un articolo interessante a tal proposito qui.

In pratica si lavora gratuitamente per Google. Questo comporta un atteggiamento utilitaristico dell’uso dello strumento. Faccio le modifiche solo se effettivamente ho un qualche tornaconto.

Nel 2012 l’utilizzo delle Google Maps per utilizzi pesanti fu messo a pagamento, e molte grosse aziende lasciarono Google Maps per utilizzare Open Street Map, tant’è che Google abbasso drasticamente i prezzi per evitare grosse fughe di sviluppatori. (vedi qui e qui)

Come può essere utilizzato dalle piccole e medie aziende

Map maker può essere utilizzato dalle piccole e medie aziende per intervenire sulle mappe della zona. Sono infatti proprio i cambiamenti che gli utenti effettuano su Map Maker a determinare quanto un’azienda è elencata con precisione sui prodotti Google (ricerca, Maps, Google Plus Local) e sono quindi in grado di influenzare la visibilità dell’attività anche nei risultati di ricerca di Google Plus Local. Come abbiamo visto poc’anzi, il livello di dettaglio delle informazioni può essere anche molto accurato non solo inserendo il giusto perimetro territoriale, ma anche inserendo informazioni importanti come sito web, contatti, orari, pagamenti. Conoscere e utilizzare appropriatamente Map Maker aiuta perciò a evitare che altri possano dare informazioni inesatte sulla propria attività e a fornire quelle giuste.

In soldoni perché  un possessore di un esercizio commerciale dovrebbe utilizzare Map Maker? Ecco alcune ragioni:

  1. In caso di problemi con l’indirizzo, Map Maker consente di inserire manualmente un nuovo punto geolocalizzato all’indirizzo preciso sulla mappa;
  2. Avere il controllo sullo storico delle modifiche attorno alla propria sede verificando la correttezza delle stesse; dei cambiamenti possono infatti essere effettuati da terzi e portare a conseguenze negative come ad esempio la scomparsa della sede su Google Plus Local. Accedendo a Map Maker si può verificare quali e quante modifiche sono state effettuate.
  3. Aggiungere o modificare delle caratteristiche fisiche nei dintorni della sede, così da poter migliorare i dettagli della propria zona. Ad esempio, si possono tracciare anche parcheggi, edifici, strade di accesso, tipologie di edifici.
    Questo è molto utile anche per le attività che si trovano all’interno di centri commerciali o altri edifici particolari. Se non si è subito in grado di effettuare le modifiche, si possono anche richiedere ad altri utenti più esperti: basta creare un nuovo topic sul forum di Map Maker per descrivere il proprio problema.
  4. Risolvere problematiche relative alla local search. Se in Maps o in Map Maker la propria attività non viene più visualizzata nei suggerimenti di ricerca, ciò può voler dire che l’attività è stata contrassegnata come duplicata di un’altra oppure come chiusa. Ciò può accadere più facilmente quando in studi professionali vi è un avvicendamento tra un professionista e un altro.
    Bisognerebbe quindi controllare anche su Map Maker che la nuova attività non sia stata rinominata impropriamente o contrassegnata come duplicata, perché questo comporta problemi ai bot e può impedire la visualizzazione corretta. Anche in questo caso è bene rivolgersi al forum di Map Maker dove esperti possono prendersi carico delle modifiche più complesse.

In ogni caso, è consigliato agire su Map Maker soltanto dopo aver imparato ad utilizzarlo leggendo la guida (linkata in precedenza) o seguendo i forum, e soltanto quando il problema relativo alla local search o all’attività non si riesce a risolvere direttamente con la Dashboard di Google Plus Local.

Attenzione a non utilizzare Map Maker in modo improprio, agendo sulle caratteristiche dei concorrenti scorrettamente o cercando di ottenere dei vantaggi. I revisori e gli utenti esperti riescono a individuare facilmente i responsabili, a segnalarli a Google e a determinare il ripristino della situazione precedente e la sospensione o disattivazione dell’account “furbetto”.

Perché è importante per il marketing

Viste le operazioni che le aziende possono effettuare, Google Map Maker è in tutto e per tutto un fattore importante per il marketing online al pari di Google Plus Local.
In particolare, è su Map Maker che troviamo il modo migliore per risolvere i problemi relativi ai dettagli sulla mappa, più efficacemente del link “Segnala un problema”. I marcatori vengono inseriti in modo più accurato e preciso nel punto esatto dell’attività e i dettagli della stessa vengono approvati più rapidamente.
A tal proposito, se in passato avete cliccato varie volte su “Segnala Problema” presente sulla scheda pubblica fin dalle Google Place, troverete tutte quelle segnalazioni nella vostra dashboard, anche con l’esito dell’operazione, potrete vedere se la segnalazione è andata a buon fine o meno.

Possiamo al contempo controllare che i concorrenti non spostino il nostro marcatore né cambino le informazioni di contatto, perché nei casi suddetti basterà segnalarlo come spam su Map Maker per ripristinare la situazione ottimale e al contempo far bloccare l’account incriminato.
Le stesse schede duplicate possono essere segnalate da Map Maker anziché da Google Plus Local
, così che la risistemazione avverrà nel giro di un paio di giorni anziché intere settimane.

In definitiva, Google Map Maker è uno strumento che può essere utilizzato sia dagli utenti comuni per migliorare ciò che concerne strade e accuratezza dei luoghi, sia dalle stesse aziende locali. Grazie al contributo e alle risposte in tempo reale di diversi esperti e revisori, infatti, è possibile ottenere le informazioni corrette del proprio profilo in pochi giorni o addirittura in poche ore, senza dover accodarsi alle lunghe attese a cui hanno da sempre abituato Google Places e Google Plus Local.

Aggiornamento di ottobre 2013: Ogni tanto fanno macelli, come i ragazzi sardi che hanno cambiato nella loro lingua i nomi della Sardegna: vedi qua.

In coda ringrazio Fabio Mele per il supporto nella stesura dell’articolo e segnalo alcuni articoli molto interessanti in lingua inglese su Google Map Maker:

8 pensieri su “Google Map Maker: cos’è, a cosa serve, perchè usarlo e perchè no.

  1. Pingback: Google Map Maker arriva in Italia

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