Google Maps: fulcro digitale per gli acquisti offline

Aggiornato il 5 Gennaio 2021

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Gran parte dei nostri acquisti in prodotti e servizi avviene nel raggio di 20 km dall’abitazione o postazione di lavoro in cui ci troviamo. Pensiamo, ad esempio, agli acquisti che facciamo in carburante, al supermercato, dal barbiere, al servizio di idraulico, alle visite mediche o allo shopping al dettaglio. Si tratta di transazioni a carattere “locale” ossia, vendite che avvengono nel mondo offline.

Secondo lo studio condotto da Bazaarvoice, “The ROBO Economy”, l’82% degli utilizzatori di smartphone consulta il proprio dispositivo per ricercare informazioni su acquisti che intendono effettuare in un negozio locale e, il 45% di loro, legge le recensioni prima di acquistare. Ciò che ricercano non sono soltanto prodotti ma anche informazioni come, numeri di telefono, indirizzi, recensioni, ecc… . Tale fenomeno è denominato ROBO ossia, Research Online Buy Offline (ricerca online, acquista offline) o ROPO (Research Online Purchase Offline).

A causa dell’emergenza da Coronavirus, questi tipi di comportamenti di acquisto si sono sempre più intensificati generando un incremento di flussi di persone che prima non acquistavano online. Durante il lockdown, infatti, gli effetti della pandemia hanno visto balzare le vendite degli eCommerce con una crescita impressionante per numerose categorie merceologiche. Un trend che ha fatto diventare noto anche l’espandersi di un altro fenomeno ossia, quello dell’acquisto online e del ritiro in negozio denominato BOPIS, Buy Online Pickup in Store, noto anche come Curbside pickup (ritiro a piano strada) o Click&Collect (clicca e ritira), il quale si interpone come una sorta di ibrido al fenomeno del ROBO. Grazie a questa sempre più diffusa modalità di acquisto multicanale il cliente ha la possibilità di effettuare un ordine online e di ritirarlo in un secondo momento in negozio. In Italia, aziende che offrono questa modalità di acquisto sono sempre più diffuse. Alcuni esempi sono: Ikea, Decathlon, Conad .

Per i proprietari di un’attività locale comprendere queste dinamiche diventa di vitale importanza se si pensa che una parte importante degli acquisti offline passano dapprima per le ricerche eseguite online e, in particolare passano da Google Maps il quale, attinge tutte le informazioni dalle schede Google My Business.

In particolare, Google Maps non rappresenta soltanto quel luogo in cui cercare informazioni di contatto come, numeri di telefono ed indirizzi ma in questo contesto di acquisto diventa proprio il luogo in cui si canalizzano gli acquisti. Con Google Maps le persone passano dalla fase di Scoperta di un luogo alla fase Consapevolezza fino a quella di compiere un’azione quale una transazione. Google Maps in questo modo è inteso come fulcro del funnel di marketing nell’economia dell’Online-to-Offline (O2O).

 

 

Google Maps Funnel: Scoperta, Consapevolezza, Azione (Transazione)

Che Google Maps sia diventato ad oggi un “mediatore” della canalizzazione del flusso di traffico verso un’attività locale era prevedibile considerato il fatto che negli ultimi anni Google ha introdotto nuove funzionalità per consentire agli utenti di effettuare prenotazioni o richieste di preventivo direttamente dalle schede Google My Business delle attività locali, ma non sono le uniche azioni di conversione che è possibile effettuare. Altre sono, ad esempio:

  • prendere un appuntamento
  • prenotare un tavolo
  • inviare un messaggio
  • acquistare un biglietto

 

Un altro aspetto che è d’obbligo considerare in questo contesto è che ogni impresa grande o piccola che sia debba pur sempre considerarsi un’impresa locale nel momento in cui effettua transazioni offline.

Infatti, quando parliamo di impresa locale spesso pensiamo che soltanto le piccole aziende o il negozietto sotto casa possano appartenere a questa categoria. In realtà, quasi ogni impresa grande o piccola che sia può definirsi un’impresa locale nel momento in cui sta vendendo prodotti o servizi in un dato luogo fisico. Basti prendere l’esempio dei distributori di carburante i quali, pur essendo dei colossi del settore possono definirsi a tutti gli effetti attività a livello locale siccome generano il maggior numero di transazioni proprio nel mondo fisico. Naturalmente, questo vale per alcuni settori. Ve ne sono altri in cui l’eCommerce domina sul mercato retail. Secondo gli ultimi dati 2020 dell’Osservatorio ECommerce B2c del Politecnico di Milano, in Italia la penetrazione dell’eCommerce sul totale del mercato retail sta crescendo. Nell’ultimo rapporto, si legge infatti che il tasso di penetrazione degli acquisti online sul totale Retail è passato in 12 mesi dal 6% all’8%. I comparti emergenti sono: food&grocery +56%, arredamento e home living +30%. Informatica ed elettronica di consumo +18%, abbigliamento +21% e editoria +16%.

Tornando all’evoluzione di google Maps intesa come Full-Funnel, l’esortazione è quindi quella di prestare particolare attenzione alla gestione della o delle schede Google My Business della propria attività al fine di non farsi trovare impreparati dai potenziali clienti che stanno cercando proprio la nostra attività e fornire in tempo reale informazioni immediate ed aggiornate.

La ricerca locale si sta sempre più articolando grazie anche allo sviluppo delle nuove tecnologie. Strumenti come Google Lens o la “Ricerca per Foto” forniscono ai consumatori input sempre nuovi per accedere alle informazioni desiderate ed effettuare acquisti. Passi in avanti si attendono anche da parte dell’AR in quanto sempre più contenuti digitali si sovrapporranno a quelli del mondo reale.

Inoltre Google sta espandendo anche la modalità di scoperta, uscendo fuori da quelli che sono i canoni SEO puri. In un post pubblicato lo scorso Dicembre sul suo blog ufficiale , Google ha annunciato il Feed della Community, una nuova funzionalità per espandere la modalità di scoperta su Google Maps. La novità è in grado di mostrare informazioni locali nella tua zona come, recensioni, foto, post e molto altro pubblicate ogni giorno da fonti locali attendibili e persone del luogo che segui grazie al nuovo Feed della Community di Google Maps disponibile nella scheda Esplora. Questa novità, da un punto di vista strategico, costituisce per le attività locali una modalità in più per intercettare la domanda latente grazie anche alla possibilità di apparire nel Feed tramite contenuti “suggeriti” all’utente sulla base dei suoi interessi.
Ne abbiamo parlato più nel dettaglio in questo nostro articolo https://www.localstrategy.it/google-maps-modalita-scoperta/

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