La descrizione dell’attività in Google My Business ritorna dopo 2 anni: ecco cosa sapere e cosa fare per sfruttarla al meglio

A volte ritornano… sono trascorsi quasi 2 anni da quando Google My Business ha eliminato la descrizione della scheda local e oggi abbiamo di nuovo la possibilità di inserirla per presentare al meglio la nostra attività.
Funzionalità molto utile quando dobbiamo spiegare prodotti o servizi molto particolari.

In realtà in concomitanza dell’introduzione del minisito Google si poteva già inserire una breve descrizione, ma soltanto nel minisito.

Questo l’annuncio di quando è stata eliminata, relativo ad agosto 2016:

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E questo è l’annuncio del ritorno della descrizione datato 28/3/2018:

Perché è ritornato sui suoi passi?

Forse finalmente sta ascoltando i vari proprietari dei business che lo chiedevano a gran voce.
Oppure sempre di più si rivolge a quelle attività che NON hanno sito web e quindi possono usare la scheda GMB come principale strumento di presenza digitale.

Cosa sapere sulle Descrizioni di Google My Business

Finalmente possiamo di nuovo inserire una nostra descrizione dell’attività e sfruttarla al meglio per presentarci opportunamente e dare agli utenti tutte quelle informazioni che consideriamo fondamentali.

Ma ovviamente ci sono delle indicazioni importanti da seguire sulle descrizioni, eccole di seguito, riprese direttamente dalla fonte ufficiale.

1. Non possono essere troppo lunghe

Le descrizioni non devono contenere più di 750 caratteri, utilizza quindi lo spazio a disposizione nel migliore dei modi. Inserisci un testo scritto bene, che descriva in modo accurato quello che la tua attività offre, la sua storia, cosa la distingue, i prodotti e i servizi offerti e tutto quello che ritieni che i clienti debbano conoscere.

2. Devono rispettare le linee guida sui contenuti

Le descrizioni devono rispettare le linee guida di Google sui contenuti, e nello specifico, non devono essere false o fuorvianti, non devono contenere errori ortografici, contenuti senza senso, contenuti sessualmente allusivi o espliciti, non possono essere offensive o inappropriate, volgari o offensive, incitare all’odio o alla violenza e non devono riguardare prodotti e servizi illegali, pericolosi o che rappresentano sfruttamento o maltrattamenti di minori.

3. Non possono includere URL o codice HTML

Le descrizioni non possono contenere del codice HTML o link di alcun tipo ad altre risorse online, quindi sarà necessario porre ancor di più attenzione a quello che si scrive, in modo da essere chiari ed efficaci, (magari anche creativi), senza l’ausilio della formattazione del testo o di link di approfondimento.

4. Non devono essere utilizzate per sconti e offerte

La descrizione è uno spazio messo a disposizione da Google per presentare l’attività e non deve essere utilizzato per promozioni speciali, sconti e offerte di vendita (per quello si possono utilizzare i Post di Google My Business).

Ecco due esempi di contenuti non consentiti: “Svendita totale, tutto al 50%” e “I migliori croissant a € 1“.

5. Non sostituiscono i riassunti editoriali

Almeno per il momento, le decrizioni inserite dal proprietario dell’attività (contrassegnate con “Da + nome attività”), non sostituiscono i riassunti editoriali inseriti direttamente da Google, dove presenti.

Ecco di seguito un esempio:

Come posso aggiungere le Descrizioni di Google My Business

Per aggiungere la descrizione alla tua attività puoi farlo in 3 differenti modi:

1. dashboard di Google My Business, nella sezione Informazioni

E soprattutto per attività con numerose sedi:

2. attraverso il caricamento di un foglio di lavoro

3. attraverso l’utilizzo delle API (Nel momento in cui scrivo però, nelle API non vi è alcun campo relativo alla descrizione, ma probabilmente sarà inserito nel prossimo aggiornamento)

Tra l’altro, proprio per le attività multisede, è possibile inserire sempre la stessa descrizione per tutte le sedi, senza andare ad aggiungerle ad una ad una. Volendo poi, si possono sempre personalizzare per specifiche sedi di particolare interesse.

E se non viene pubblicata?

Attenzione che se dopo tre giorni la descrizione non viene pubblicata controllate la dashboard. Se non è stata approvata, ricontrollate le linee guida e correggete le eventuali violazioni.

Posso scrivere la descrizione in più lingue?

Sembra proprio di no.

Se rimane come era 2 anni fa, o come succede con le recensioni, nel momento in cui viene visualizzata in un’altra lingua scatta Google Translate… Quindi fate descrizioni a prova di Google Translate 🙂

Posso sfruttare questa descrizione ai fini SEO, per migliorare il posizionamento?

La risposta è: “Ma chi se ne frega“, finalmente abbiamo uno spazio per comunicare meglio cosa offriamo alle persone interessate. Sfruttiamolo quindi, prima di tutto, per comunicare in maniera opportuna.
Prima i campi rigidi erano troppo limitanti, soprattutto quando il business era particolare ed era difficile esprimersi con le sole categorie e immagini.
Ora finalmente possiamo farlo.

Per il resto non ci sono dichiarazioni ufficiali in tal senso, non sappiamo bene se dà benefici lato SEO, occorrerà aspettare un po’ per analizzare i risultati dei vari test già in corso. Ma su due piedi direi proprio di no, sarebbe troppo facile manipolare quei testi.

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3 pensieri su “La descrizione dell’attività in Google My Business ritorna dopo 2 anni: ecco cosa sapere e cosa fare per sfruttarla al meglio

  1. Stefano

    Nelle linee guida di Google sulla Descrizione dell’attività è specificato che non è possibile inserire o codice HTML… E le Emoji? Il campo della descrizione prende e visualizza le emoji che poi vengono mostrate anche in serp (ho fatto dei test). Secondo voi è una violazione delle linee guida o una “zona grigia”?

    Rispondi
    1. Luca Bove

      Le abbiamo provate in passato nel titolo ed hanno funzionato 🙂
      Presumo che si possano usare anche nella descrizione.

      Lì il problema è il dispositivo che le visualizza, l’aspetto cambia radicalmente a seconda di quello che usi ed alcuni dispositivi non li fanno apparire.

      Per il resto credo sia una zona grigia, credo che Google le lascerà fino a quando non se ne abusa. Quindi usale fino a quando si può.

      Rispondi

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