Come accrescere l’identità di brand grazie a Google My Business

Aggiornato il 26 Giugno 2019

Vuoi ricevere ogni settimana le ultime notizie dal mondo del Local SEO e della local Search, e per restare aggiornato sulle nostre ultime novità?

Iscriviti alla Newsletter

Chi non conosce Google My Business o non ne hai mai sentito parlare?  Probabilmente solo una minoranza e se tra i pochi rientrano i titolari di aziende con sede fisica allora non resta che porvi subito rimedio!

Google My Business rappresenta il punto di riferimento per qualsiasi business che voglia gestire la propria presenza online su Google, sia sul Motore di Ricerca sia Google Maps. È un servizio ancora totalmente gratuito (non è escluso che in futuro alcune delle sue funzionalità possano diventare a pagamento) che permette di creare una scheda relativa a un’attività così da farsi facilmente trovare quando qualcuno cerca un qualcosa di specifico (prodotto/servizio) in un determinato luogo o nelle immediate vicinanze rispetto alla posizione da cui cerca.

Il requisito imprescindibile per sfruttare Google My Business è quello di avere un profilo verificato, accurato e completo e accertarsi che resti tale. Ricordiamo, infatti, che chiunque può modificare i dati di una scheda anche quando è verificata, ne abbiamo parlato qui.

A proposito delle schede verificate, Google non ha mai rivelato quale sia la percentuale di aziende verificate, ma un rapporto del 2019 di BrandMuscle ha rilevato che circa il 61% delle imprese locali intervistate (in USA) ha rivendicato i propri listing. Supponendo che il dato sia corretto, ciò significa che il 39% delle aziende ha ancora schede NON verificate. C’è ancora molto da lavorare!

N.B. Se non sapete quali passi compiere per creare e verificare una scheda o rivendicarla quando è già presente online seguite tutti i passi indicati nella guida ufficiale.

Sempre a proposito di GMB nell’annuncio di Google dell’11 giugno 2014 si legge:

C’è un elemento che è al centro di ogni attività: i clienti. I clienti sono la ragione per cui le aziende prosperano e la loro passione per  ciò che offri e per il tuo lavoro è ciò che rende la gestione di un’azienda così gratificante. Per molti imprenditori, i clienti sono più che semplici clienti: sono clienti abituali, sono amici o conoscenti. In altre parole, sono la tua gente.

Internet mette in contatto le aziende con le persone ogni giorno. Tuttavia, i nostri utenti ci dicono che la ricerca di questi clienti affezionati può essere complessa e dispendiosa in termini di tempo e siamo convinti che non dovrebbe essere così. Ecco perché siamo lieti di presentare Google My Business: un modo semplice e gratuito per trovare e connettersi con le persone, ovunque tu sia.

L’obiettivo di Google è chiaro: rendere agevole l’incontro tra domanda e offerta, tra ciò che gli utenti/clienti cercano e ciò che i business offrono.

Sono ormai trascorsi 5 anni e dal suo lancio ufficiale (meglio rebranding) oltre 150 milioni di aziende hanno  potuto connettersi con le persone che le stanno cercando online.

Nel corso degli anni è anche cambiato l’approccio alla ricerca, il modo in cui le persone cercano qualcosa online: gli utenti cercano qualcosa di specifico che soddisfi nell’immediato i propri bisogni.

Ricerche del tipo [ Ristoranti aperti a tarda notte con vista Colosseo] oppure [Ristoranti con menù per celiaci] ecc. sono all’ordine del giorno. Inoltre, le ricerche possono avere intenti diversi – ad esempio prenotare un hotel, un tavolo al ristorante oppure sapere quali prodotti offre un negozio –  ma l’obiettivo è sempre quello di essere soddisfatti subito!

A una domanda/ricerca deve rispondere una risposta immediata e soddisfacente.

Google My Business è stato sviluppato proprio per rispondere al meglio a queste esigenze: pensiamo alle app per dispositivi mobili ridisegnate e più facili da usare e all’introduzione delle prenotazioni (ristoranti, hotel, perfino musei, ecc.) direttamente sulla scheda di Google.

Non è un caso che da uno studio presentato da Get Five Stars (ora gatherup) è emerso che il 70% dei KPI è stato completato direttamente su Google e questo perché Google ormai dà tutte le risposte! Il 64% dei marketer sono addirittura concordi sul fatto che Google stia divenendo la nuova “homepage” di un business locale (Fonte Moz).

Big G è costantemente al lavoro per implementare nuove funzionalità e lanciare nuovi strumenti con l’obiettivo di aiutare le aziende a rendere i propri profili quanto più unici e descrittivi possibile così da rispondere subito alle query dei clienti, migliorare il coinvolgimento degli utenti e garantirsi una propria e sempre più spiccata identità.

E tutto ciò contribuisce ad accrescere significativamente l’identità del brand.

In questa direzione era già andata la reintroduzione della descrizione sulle schede Google My Business nel 2018, un modo attraverso il quale l’azienda può far capire “chi è”, “cosa fa”, “qual è la sua filosofia”.

Lo stesso Google specifica che il campo descrizione può essere compilato

per fornire informazioni utili sui servizi e i prodotti offerti, nonché sulla missione e la storia della tua attività.

E sempre nell’ottica di rendere le schede quanto più dettagliate possibile sono stati lanciati, nel lontano 2016, gli attributi che forniscono agli utenti e allo stesso Google una serie di informazioni salienti.

Gli attributi consentono ai clienti di vedere le caratteristiche della tua attività, ad esempio se una sala da tè ha il Wi-Fi o i tavoli all’aperto oppure se è gestita da donne. Se aggiungi attributi pertinenti e precisi al profilo dell’attività, questa avrà una maggiore visibilità per i clienti che la cercano su Google.

E come dicevamo, Google è instancabile e ci sono tante novità appena lanciate o in arrivo, rese note in un evento tenutosi a San Francisco proprio qualche giorno fa e pubblicate sul blog ufficiale.

Vediamole di seguito:

Follow button e Offerte

Più della metà dei clienti online cerca un’offerta o uno sconto. Google ha annunciato che a partire da oggi le aziende possono premiare i clienti che seguono la loro attività su Google con le offerte di benvenuto.

Una volta che un consumatore segue l’attività, cliccando sul tasto Segui che compare sulla scheda Google My Business, si possono ricevere offerte di Benvenuto, che vengono salvate nella cartella delle offerte.

 

Fonte Google

 

 

Le offerte sono un ottimo modo per iniziare a far crescere i follow, inoltre per i business locali possono rappresentare un modo per  monitorare le conversioni da Google My Business fino all’acquisto.

Per il momento le offerte di benvenuto si possono caricare solo da app Mobile, nel modo che segue:

Ricordiamo che il tasto Segui è stato introdotto diversi mesi fa (già ad Ottobre 2018) con l’obiettivo di creare un filo diretto tra il business e gli utenti ai quali è stata data la possibilità di restare aggiornati su news, offerte, eventi, e altri aggiornamenti condivisi sulla pagina. Il tasto Segui rientra a pieno titolo tra le funzionalità Social di Google, come il pulsante “like” sui Google Post e gli hashtag nelle Recensioni: da un lato Google “riesuma” in Google My business qualche funzionalità presente nell’ormai defunto google Plus e dell’altro contribuisce a rendere Google My Business sempre più completo.

Short Name della scheda

I titolari di attività commerciali possono ora richiedere un nome breve e un URL per la propria attività, come si legge nella guida ufficiale. Grazie a questo URL, le aziende possono facilmente rimandare i clienti al proprio profilo – così da tenersi informati sugli ultimi aggiornamenti, effettuare una prenotazione o scrivere una recensione dopo una visita.

 

 

Ecco l’esempio per Local Strategy

 

Ma andiamo più in profondità! I nomi brevi richiedono la verifica GMB delle schede e avranno due forme: g.page/shortname e @shortname. Quando un consumatore cerca o inserisce l’URL, si visualizzerà direttamente il profilo GMB del business. Nei prossimi mesi, le persone saranno anche in grado di cercare i nomi brevi direttamente su ​​Maps, tramite @shortname.

Google ha anche spiegato (Fonte: Search Engine Land) che si ha a che fare con la scelta di un nome a “livello globale”  ciò significa che, ad es. il caffè Michelangelo di Roma potrebbe competere con un ristorante di nome simile in un’altra città. Tuttavia, Google anticipato, senza entrare nei dettagli, che è già in atto un processo per risolvere questi tipi di problemi e prevenire tali conflitti.

Google ha infine spiegato che i nomi brevi sono nati grazie ai feedback dei merchant e dal desiderio di avere un semplice URL per promuovere l’attività. Google prevede che le aziende locali inseriscano l’URL g.page/shortname direttamente sul materiale promozionale.

È lo stesso Google, ad es., ad incentivare l’utilizzo dello shortname anche per richiedere recensioni.

Non è stato fatto invece alcun riferimento al loro utilizzo nella pubblicità digitale, ma è ragionevole pensare che essa possa rappresentare un altro campo di applicazione. Non è dato nemmeno sapere se sarà disponibile un report sul traffico verso questi brevi URLS/Names.

Gestione e controllo delle foto

La mancanza di controllo sulle foto è sempre stato uno dei maggiori problemi riscontrati dai proprietari delle schede. Per dare risposta concreta a questa problematica Google sta rilasciando 3 nuove funzionalità grazie alle quali le aziende possono avere un maggiore controllo del proprio brand a livello visivo, grazie alla gestione delle foto.

  • Foto di copertina

Le aziende possono facilmente impostare la propria foto di profilo preferita, da utilizzare come biglietto da visita. La foto di copertina è disponibile da molto tempo ma finora non c’è mai stata la garanzia che venisse visualizzata.

  • Foto del Logo

Le aziende hanno un’ulteriore opportunità di branding con la funzione del logo. Coloro che hanno completato le informazioni principali (numero di telefono, orari, ecc.) avranno il proprio logo visualizzato nella parte in alto a destra del profilo. Anche in questo caso, non si tratta di una funzionalità del tutto nuova ma verrà gestita in modo tale da dare al logo maggiore importanza e rilevanza.

 

E a proposito dell’utilizzo del Logo sempre più legato al concetto di Brand Identity, ricordiamo che Google ha anche lanciato, per il momento solo per brand multisede, le estensioni icona relative alle campagne Google Ads che permettono di far visualizzare un Pin Locator con il Logo Aziendale.

 

Foto

Le foto caricate da un’azienda verranno visualizzate immediatamente e in primo piano su un nuovo modulo dinamico sul profilo.

Le didascalie delle foto, che stanno per arrivare, permetteranno alle aziende di raccontare la storia che c’è dietro ad ogni immagine.

Nel nostro caso la didascalia è comparsa in fase di caricamento del logo (non per altre foto )

 

 

Ed ecco come appare

 

E sempre a proposito di Foto, qualche mese (Aprile 2019) Google ha lanciato la visualizzazione delle foto più recenti. Il nuovo sistema è volto a ridurre il rischio di visualizzare foto magari belle e popolari, ma non più (o non attualmente) rilevanti a discapito degli utenti.

 

Asset promozionali

Google sta anche lanciando un sito web in cui le aziende possono facilmente scaricare e ordinare risorse personalizzate per il proprio luogo – come adesivi, social post, video, kit da utilizzare nell’ottica del marketing – per contribuire a promuovere le prenotazioni sul profilo, evidenziare le migliori recensioni o il numero di follower.

Qui le personalizzazioni possibili per il brand McDonalds

Ed infine, Google sta lavorando per riconoscere le aziende che offrono costantemente una grande esperienza alle persone. Nello specifico ha dichiarato che il 5% delle aziende locali di una categoria riceverà il badge “Local Favorite”.

Quali siano i criteri che verranno utilizzati per determinare il “premio” non è dato sapersi, Google è stato piuttosto vago! La società, in generale, ha dichiarato che premierà le aziende che hanno mantenuto i propri profili aggiornati e che rispondono ai propri clienti. Non ha voluto commentare oltre, ma riteniamo possa essere la funzionalità con il maggior potenziale.

C’è da fare, infatti, una riflessione importante: l’attribuzione del badge potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo significativo per i “vincitori”. Molto dipenderà da come e dove verrà visualizzato il badge e da come sarà accolto dai consumatori.

Ulteriori dettagli sui badge (che pare saranno digitali e fisici) verranno forniti nel corso dell’estate.

Conclusioni

Come si può facilmente intuire Google continuerà a migliorare Maps e la Ricerca per soddisfare sempre di più gli utenti e aiutare le aziende a crescere proprio grazie ai suoi servizi.

Concludiamo sviscerando solo qualche altro dato ufficiale di Google:

Su Google Maps sono presenti oltre 200 milioni di luoghi e ogni mese avvengono oltre 9 miliardi di connessioni tra persone e attività commerciali, tra cui

  • più di 1 miliardo di telefonate
  • più di 3 miliardi di richieste di indicazioni stradali

 

Numeri google maps e Google My Business

 

Qualsiasi attività locale non può più prescindere da Google e nello specifico da Google My Business, prima un business ne prende atto e maggiori possibilità ha di far crescere la propria attività.

 

2 risposte

  1. ciao, avevo letto su un sito americano che si consigliava ai proprietari di inserire su GMB una lista di domande e risposte predefinite per aiutare anche le Vocal search a fornire immediatamente risposte corrette e coerenti. Però non vedo all’interno di GMB una voce di menu per fare questo. Questa funzionalità magari deve ancora arrivare in Italia? Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.