Come far apparire l’icona della tua attività (o etichetta luogo) su Google Maps ?

Aggiornato il 12 Maggio 2021

Vuoi ricevere ogni settimana le ultime notizie dal mondo del Local SEO e della local Search, e per restare aggiornato sulle nostre ultime novità?

Iscriviti alla Newsletter

Ti sei mai chiesto come mai alcune attività in Google Maps abbiano un’etichetta luogo e altre invece no?

Per intenderci, l’etichetta luogo, così come la chiama Google, è quell’icona che appare sulla mappa in corrispondenza di un’attività, come riportato nell’immagine qui di seguito:

Innanzitutto, secondo quanto riportato nel Centro Assistenza Google:

Le etichette luogo in Google Maps sono una funzione di Google Maps che permette di mostrare contenuti utili, quali luoghi di interesse, attività commerciali ed attrazioni turistiche, sui dati della mappa di base. […] Le etichette luogo mostrate su Google Maps sono determinate tramite un algoritmo basato su un gran numero di fattori. Uno dei fattori che questi algoritmi prendono in considerazione è la precisione delle informazioni sull’attività commerciale e la ricchezza dei contenuti associati a essa.

Google fa vedere soltanto alcune delle etichette luogo in quanto non ci sarebbe lo spazio per riportarle tutte,  graficamente non potrebbero essere visualizzate tutte assieme. Per scoprire le altre etichette luogo esistenti è necessario fare zoom. Infatti, facendo zoom su una specifica area, ne appaiono sempre di più. Le schede più “forti”, appaiono a bassi livelli di zoom.

Ma come mai per alcune attività appare l’etichetta luogo e per altre invece no? Questa è una delle domande più comuni che ci viene spesso rivolta dagli utenti per la quale la pagina ufficiale di Google non aiuta molto a capirne la ragione.

L’unico studio consistente a tal proposito è stato condotto da Sterling Sky nel Nord America ed ha evidenziato alcuni fattori correlati alla presenza di un’etichetta di luogo su Google Maps rispetto a quelle attività che invece non la possedevano.

Di seguito vedremo alcuni fattori da tenere in considerazione e altri da tralasciare in base alla loro influenza dimostrata sul campione analizzato dallo studio. Ovviamente non è detto che ci sia causalità oppure sia una semplice correlazione, ma è l’unico studio serio sull’argomento e merita una lettura.

1. possedere un sito web: è stato osservato che le schede prive di link al sito web hanno una bassa probabilità di avere un’etichetta luogo;

2. avere un notevole volume di recensioni: le etichette che apparivano senza zoom appartenevano a schede di attività con un numero molto alto di recensioni (superiori a 6.000), mentre il numero medio di recensioni per le schede senza etichette di luogo era di 21 recensioni;

3. età della scheda Google Maps: dallo studio è emerso che tanto più vecchia è la scheda Google My Business tanto più è alta la probabilità di apparire con un’etichetta luogo su Google Maps senza dover ingrandire.
È stato rilevato, in particolare, che le schede con etichetta luogo avevano circa 7 anni contro i 3 anni in media di quelle senza etichetta.
Tuttavia, lo studio ha scoperto anche dei casi particolari poiché probabilmente sono molti i fattori che impattano;

4. avere un riassunto editoriale: il riassunto editoriale è una mini descrizione redatta da Google e attribuita solo alle attività più famose. Lo studio ha evidenziato che se la scheda ha un riassunto editoriale ha buone probabilità di ricevere un’etichetta luogo;

Esempio di riassunto editoriale su una scheda Google My Business

I riassunti editoriali ci sono però in quelle categorie che è più facile che appaiano come riportato nel punto 11;

5. avere “all’interno di” nella scheda GMB: questa indicazione nella scheda sembra non avere alcuna influenza sull’attribuzione dell’etichetta luogo;

6. avere la scheda verificata: a questo proposito il centro assistenza di Google assume che:

La verifica dell’attività aumenta le probabilità di visualizzare tale attività con un’etichetta luogo. ”

Quindi la verifica della scheda influenza la probabilità di ottenere un’etichetta di luogo. Tuttavia, lo studio non ha rilevato una correlazione tra la verifica della scheda e l’ottenimento di un’etichetta luogo nel campione dati analizzato e si desume per cui che sia un fattore che abbia un valore minore rispetto ad altri;

7. la scheda contiene domande pubblicate: il coinvolgimento degli utenti misurato sulla quantità di domande e risposte sulla scheda delle attività è, secondo lo studio, un fattore importante per aumentare la probabilità di far apparire un’etichetta luogo;

8. avere gli orari di punta indicati sulla scheda: lo studio evidenzia che le schede che mostrano il grafico con gli orari di punta hanno maggiori probabilità di apparire con un’etichetta luogo su Google Maps; probabilmente avere un buon flusso di traffico di persone nel punto vendita è uno dei segnali considerati da Google;

 

9. avere la feature “pianifica la tua visita” indicata sulla scheda: è simile agli orari di punta. Lo studio ha evidenziato che non tutte le schede hanno gli orari di punta e la pianificazione della visita indicate contemporaneamente nella scheda. Tuttavia non si è visto esserci una correlazione tra la sezione “pianifica la tua visita” e l’etichetta di luogo;

10. utilizzare attivamente i Google post: dal campione analizzato è emerso come un numero molto basso di aziende utilizzasse i Google post. I dati non sono stati per cui sufficienti per trarre conclusioni sulle etichette luogo ma è stato utile rilevare come ancora numerosissime aziende sottovalutino la funzione dei post di Google;

11. categoria principale: dallo studio è emerso che alcune attività appartenenti a specifiche categorie sono più predisposte ad ottenere un’etichetta luogo rispetto ad altre come, ad esempio, quelle appartenenti al settore bancario, alberghiero, della formazione scolastica e della ristorazione. I servizi professionali hanno invece minor probabilità di ottenere un’etichetta luogo;

12. volume di ricerca medio per la sede specifica dell’attività: questo fattore si basa sul calcolo di quante persone cercano la sede specifica di un’attività.  È stato possibile ottenere questo dato avvalendosi dello strumento di pianificazione delle parole chiave di Google con il quale si è esaminato esclusivamente il volume di ricerca per il nome del brand effettuato all’interno di una città in cui si trovava l’attività. Osservando il set di dati è emerso che maggiore è il volume di ricerca, maggiore è la probabilità che l’attività abbia un’etichetta di luogo.
E questo è coerente con quanto Google riporta qui :

Alcuni luoghi sono più conosciuti nel mondo reale e i risultati di ricerca tentano di rispecchiare tale condizione nel posizionamento nei risultati di ricerca locale. Ad esempio, musei famosi, hotel prestigiosi o brand di negozi rinomati probabilmente saranno in risalto anche nei risultati di ricerca locale.

Ulteriori suggerimenti sulle etichette luogo in Google Maps

Durante lo studio sono emersi ulteriori suggerimenti da tenere in considerazione per ottenere un’etichetta luogo per la propria attività:

1. la personalizzazione influisce su ciò che visualizzi: da loggati possiamo vedere delle etichette luogo solo perché lo abbiamo visitato e abbiamo fatto capire a Google che ci interessa. Altri utenti è probabile che non vedrebbero lo stesso risultato per lo stesso tipo di ricerca effettuata; (vedi questo articolo sui risultati personalizzati)

2. è possibile perdere un’etichetta luogo: avere l’iconcina per la propria attività non rappresenta la garanzia che la si avrà per sempre. È stato rilevato che alcune attività che prima avevano un’etichetta luogo, a distanza di un anno dal monitoraggio, non la possedevano più;

3. puoi incrementare la visibilità delle etichette luogo con i branded pins: si tratta di una feature a pagamento che offre un’incredibile visibilità ai marchi facendo in modo che l’attività appaia nelle ricerche alle persone che non stavano proprio cercando quel brand (ne abbiamo parlato qui).

Concludendo, esistono davvero tanti fattori che influiscono sulla presenza di un’etichetta luogo per un’attività alcuni dei quali potrebbero non essere stati presi in considerazione dallo studio di cui sopra.

Se stai progettando di implementare una strategia Local SEO per la tua attività, dovrai prendere in considerazione anche questo aspetto poiché è un ottimo metodo per farti trovare dai tuoi clienti o potenziali clienti.

Se hai bisogno di una consulenza su questi argomenti, sentiti libero di contattarci tramite questo modulo, se invece vuoi migliorare la tua conoscenza sul modo di Google My Business dai un’occhiata al nostro corso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *